Ha un futuro il volontariato?

Pubblicazione:  11 ottobre 2013
Edizione:  1
Pagine:  144
Collana:  G3 Volontari perché
Confezione:  e-book
 EPUB  - Filigrana digitale
EAN:  9788810965191 9788810965191
€ 7,99
descrizione
L’identità specifica del volontariato è la gratuità. L’evoluzione del volontariato verso la cooperazione sociale, l’impresa sociale, l’economia sociale, ha certamente aspetti positivi, avendo creato decine di posti di lavoro e dato vita a una fitta rete di servizi sociali. Tutto questo mondo, che oggi si preferisce chiamare ‘terzo settore’, corre però il rischio di perdere per strada i valori di solidarietà e condivisione con cui era partito. La sfida che si presenta ora al volontariato è quindi quella di aiutare il non profit a conservare l’anima di servizio, scelta degli ultimi, giustizia sociale da cui è nato. Le riflessioni proposte dal volume si offrono in particolare ai volontari e a chi ha il compito e la responsabilità di guidarli e orientarli.
sommario
Prefazione. 1. Essere volontario, perché?  2. Dono e gratuità del volontariato.  3. C’è spazio per il dono anche nel non profit?  4. Il senso della gratuità nell’azione sociale.  5. Equivoci da chiarire.  6. Sinergie da promuovere.  7. Il volontariato e il cambiamento sociale.  8. Contributo del volontariato al cambiamento della società.  9. Condizioni per promuovere cambiamento.  10. Ruolo politico del volontariato.  11. L’autonomia del volontariato.  12. Diventare attori delle trasformazioni.  13. Il volontariato, consapevole del suo ruolo politico, è disposto ad assumerlo?  14. Il volontariato può essere stimolo ai partiti per rinnovarli?  15. Volontariato: terzo o quarto settore?  16. La forza e i limiti del volontariato.  17. Questione di fondo del volontariato: la gratuità.  18. Situazioni che mettono a rischio la gratuità del volontariato.  19. I centri di servizio del volontariato.  20. Volontariato e servizio civile.  21. Volontariato e coscientizzazione della comunità.  22. Volontariato e funzione di advocacy.  23. Perché il volontariato deve assumere una funzione di advocacy.  24. È disponibile e preparato il volontariato per una funzione di advocacy?  25. Tutela dei diritti: ambiti specifici e impegno globale.  26. Alcuni problemi particolari.  27. La tutela dei diritti degli operatori.  28. La scelta delle priorità per garantire i diritti.  29. Con chi collaborare per la tutela dei diritti dei soggetti deboli?  30. Il volontariato come stile di vita.  31. Volontariato e istituzioni pubbliche: quale rapporto?  32. Lo specifico cristiano nel volontariato. Verifica delle motivazioni.  33. Antiche e nuove sfide per il volontariato.
note sull'autore
GIOVANNI NERVO (Casalpusterlengo - MI, 1918), sacerdote della diocesi di Padova, è stato per oltre 30 anni presidente della Fondazione «E. Zancan», della quale è ora presidente onorario, responsabile della Caritas Italiana dall’inizio (1971) al 1986 e responsabile dei rapporti Chiesa – Istituzioni presso la Conferenza Episcopale Italiana dal 1986 al 1991. Autore di varie pubblicazioni e molti articoli su temi delle politiche sociali e della pastorale sociale, ha ricevuto la laurea ad honorem in economia dall’Università di Udine e in scienze dell’educazione dall’Università di Padova. Per le EDB ha pubblicato Educare alla carità. Per una chiesa credibile (31992); Parrocchia e carità. Schede su Evangelizzazione e testimonianza della carità (1993); Anziani, problema o risorsa? (1994); Il consenso democratico rafforza le disuguaglianze? Riflessioni sulle politiche sociali (1995); La scelta preferenziale dei poveri (1996); Immigrati: un'emergenza o un futuro? (1996); Obiettori di coscienza: imboscati o profeti? Riflessioni sulla pace (1996); Dio Padre, voi tutti fratelli (21999), La carta d’identità del cristiano (2002) e Non lo riconobbero. Il Vangelo in un mondo che cambia (2003).