Psicologia del malato

Comprendere la sofferenza, accompagnare la speranza

Pubblicazione:  12 ottobre 2015
Edizione:  1
Pagine:  208
Peso:  262 (gr)
Collana:  P2 Persona e psiche
Formato:  140x210x14 (mm)
Confezione:  Brossura
EAN:  9788810809655 9788810809655
Ultima ristampa:  31 marzo 2018
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Descrizione
L’esperienza della malattia può riguardare la nostra vita e quella dei nostri cari. Possiamo fingere di non vedere, cercare di negare o passare oltre, come nella parabola del buon samaritano, ma essa bussa, prima o poi, richiamando la nostra attenzione. Quando attraversiamo la sofferenza facciamo appello alla sensibilità che abbiamo maturato e a quella di chi ci vuole aiutare, ma a volte non è sufficiente e serve saperne in più. E poiché l’esperienza di chi è malato e di chi lo cura con professionalità e amore è attraversata dal filo verde della speranza, i contributi della psicologia possono risultare molto preziosi. Lo psicologo non ha il compito di prescrivere ricette già pronte su cosa fare e su come farlo, ma ha la competenza per offrire conoscenze e indicazioni finalizzate a migliorare l’attenzione su ciò che facciamo, soprattutto quando vogliamo aiutare le persone che soffrono e accompagnare le loro attese.
Sommario
Premessa.  I. Prima di tutto capire. Per meglio aiutare.  II. La psicologia della salute. Allargare lo sguardo.  III. La psicologia del malato. Malattie uguali, comportamenti diversi.  IV. I bisogni del malato. La scala di Maslow.  V. Difendersi dall’angoscia. Dinamiche inconsce.  VI. Verità e speranza possono convivere. 
VII. Decifrare i messaggi. Anche il malato ci studia.  VIII. Fiducia e speranza. L’effetto placebo.  IX. Affrontare la malattia. L’importanza del significato.  X. Convivere con la malattia. Una nuova identità.  XI. La prova del cancro. La psiconcologia.  XII. Il bambino malato. Dalla fiducia nasce la speranza.  XIII. L’esperienza della disabilità. La speranza del «dopo di noi».  XIV. La resilienza. La forza di crescere nel dolore.  XV. Quando l’anziano si ammala. L’incertezza del futuro.  XVI. La famiglia del malato: un soggetto dimenticato.  XVII. Un buon adattamento. L’importanza del sostegno sociale.  XVIII. Quando il futuro si chiude. Rinegoziare la speranza.  XIX. Accanto a chi muore. Attaccamento e separazione.  XX. Riconciliarsi con la vita e con le persone care.  XXI. Saper stare nella relazione. Empatia e coinvolgimento.  XXII. Aiutare senza bruciarsi. Il rischio di
burnout.  XXIII. Vera e falsa speranza. Un difficile equilibrio.  XXIV. Il lavoro del lutto. La consolazione della speranza.  XXV. Guardare al futuro. Ottimismo e speranza.  Conclusione. Il prossimo che non t’aspetti.  Bibliografia.
Note sull'autore
Luciano Sandrin, sacerdote camilliano, è professore di Psicologia della salute e della malattia al Camillianum (Roma) e di Psicologia generale al Seraphicum. Presidente dell’Istituto internazionale di Teologia pastorale sanitaria, per EDB ha pubblicato Vivere il dolore e la speranza (2009), Aver cura di sé. Per aiutare senza burnout (con Nuria Calduch-Benages e Francesc Torralba Roselló, 2009) e Lo vide e non passò oltre. Temi di teologia pastorale (2015).