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Il Mestiere dello studente e la vocazione cristiana

Presentazione di Luigi Alici

Pubblicazione:  11 ottobre 2010
Edizione:  1
Pagine:  72
Peso:  120 (gr)
Collana:  J3 Spiritualità dello studio
Formato:  120x170x8 (mm)
Confezione:  Brossura con bandelle
Altri autori:  Inchiostrato o colorato da Luigi Alici
EAN:  9788810605073 9788810605073
€ 5,20 € 4,42
Sconto:  15%
Risparmi: € 0,78 ogni copia
descrizione
Lo studente che intende applicarsi seriamente e raggiungere un buon risultato lavora molto di più di un operaio o un impiegato medio. Questo aspetto della vita di chi studia spesso non viene considerato nella sua vera portata. Studiare da adulti – tale è l’esperienza universitaria – deve essere considerato un vero e proprio lavoro, duro e gratificante insieme, nel quale ogni giorno si è messi alla prova e chiamati ad affinare la propria efficienza. È la fatica con la quale ci si guadagna il pane che si mangia ed è il dovere di cui ci si sente responsabili davanti a Dio e alla società. L’autore sottolinea come studiare significhi rendersi “discepoli”, sottoponendosi a una “disciplina”, perché non c’è acquisizione di sapere senza ordine, senza regole, senza impegno, senza ascesi. Il discorso sulla vita spirituale del cristiano non può prescindere da tutto ciò. Il testo prosegue la collana di formazione per giovani universitari, avviata con A. Matteo, Onora la tua intelligenza. Lettera a un giovane studente; E. Salmann, Scienza e spiritualità. Affinità elettive; R. Repole, Il gusto del pensiero. Lettera a un giovane studente e M.P. Gallagher, Una freschezza che sorprende: il Vangelo nella cultura di oggi.
sommario
Presentazione.  1. Lavorare.  2. Quando lavorare vuol dire studiare.  3. Quando studiare vuol dire crescere.  4. Crescere nella fede.  5. Allargare gli orizzonti.  6. Studiare da sacerdoti.  7. Nella missione della Chiesa.  8. Guardando al futuro.  Letture consigliate.
note sull'autore
SEVERINO DIANICH, nato nel 1934, è stato docente di ecclesiologia alla Facoltà Teologica di Firenze e, per molti anni, parroco di Caprona, in diocesi di Pisa. La sua opera più importante in materia è il Trattato sulla chiesa, Queriniana, Brescia 2005, scritto assieme a S. Noceti. Presso le EDB ha curato La Trinità di Masaccio. Arte e teologia, con T. Verdon (2004), Spazi e Immagini dell’Eucaristia, con G. Cioli e V. Mauro (2007) e Una chiesa per vivere (2010).