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Stazione di Baranovitch

Tre racconti ferroviari. A cura di Daniela Leoni

Pubblicazione:  maggio 2017
Edizione:  1
Pagine:  96
Collana:  P9 Lampi  sezione: Lampi d'autore
Formato:  102x165
Confezione:  Brossura con bandelle
EAN:  9788810567555 9788810567555
non ancora disponibile
Descrizione
«Quello che voglio raccontarvi, dovete sapere, non è una ballata di quelle che si leggono nei libri, né una storiella dalle Mille e una notte. È una vicenda vera, mi capite?» 
Un vecchio treno è il luogo d'azione delle storie raccolte in questi «racconti ferroviari». Situazioni tragicomiche e grottesche passano davanti allo sguardo attento di Aleichem, che le racconta con il suo inconfondibile tono tenero e umoristico. Protagonisti della bislacca odissea ferroviaria sono gli ebrei dell'Europa orientale, un’umanità di piccoli commercianti, sarti, merciai, usurai, bottegai con le loro fissazioni e stramberie. «Stazione di Baranovitch» narra di un ebreo che per non essere umiliato in pubblico viene fatto credere morto e fugge in un altro paese, dal quale rivolgerà continue richieste di danaro alla comunità. «L’uomo di Buenos Aires» racconta di un uomo che ha fatto fortuna in modo misterioso e viene accolto come il Messia. «Tomba di famiglia», infine, esprime in modo quasi paradigmatico il conflitto generazionale tra padri e figli.
Sommario
Presentazione di (D. Leoni).  Al lettore.  I. Stazione di Baranovitch.  II. L’uomo di Buenos Aires.  III. Tomba di famiglia.  IV. Glossario.
Note sull'autore
Shalom Aleichem, che in ebraico significa «la pace sia con voi», è lo pseudonimo dello scrittore e drammaturgo ebreo Shalom Rabinowitz (1859-1916), tra i fondatori della letteratura yiddish e tra i suoi maggiori umoristi. Paragonato a Twain, Dickens e Gogol, nel suo peregrinare tra l’Ucraina, la Svizzera e gli Stati Uniti scrisse novelle, racconti satirici, romanzi, opere teatrali, monologhi e storie per ragazzi sulla vita quotidiana negli shtetl, le comunità ebraiche dell'Europa orientale destinate a essere spazzate via dal nazismo. Le  opere di Aleichem sono state tradotte in molte lingue e rappresentate nei teatri. Il musical del 1964 Il violinista sul tetto, tratto dalle storie che hanno per protagonista Tevye il lattaio, è stata la prima pièce in lingua inglese sul mondo ebraico dell’Europa orientale ad avere un grandissimo successo.

Daniela Leoni insegna Letteratura chassidica all’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Ferrini» di Modena e ha insegnato Letteratura yiddish all’Università di Bologna.