L’ Esilio e la promessa

Commento al libro di Ezechiele. Prefazione di Silvina Chemen

Pubblicazione:  giugno 2021
Edizione:  1
Pagine:  208
Peso:  249 (gr)
Collana:  P6 Lapislazzuli
Formato:  130x200
Confezione:  Brossura con bandelle
EAN:  9788810559840 9788810559840
€ 17,00

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Descrizione
L’esilio è una dimensione della condizione umana. Nascendo lasciamo un luogo familiare e sicuro per entrare in un altro sconosciuto, e senza due mani che ci accolgono e un corpo che ci riscalda e nutre non inizieremmo la nostra avventura sulla terra. I profeti sono la madre che ci accoglie, ci nutre e ci accompagna negli esili della vita. Questo vale per tutti i profeti, ma soprattutto per Ezechiele, colui che riceve la sua vocazione nell’esilio di Babilonia, durante la prova più grande del suo popolo, e pronuncia le sue parole più alte per mantenere vivi la promessa e il patto quando attorno tutto parla di dolore e di morte. La profezia è dono sempre, ma diventa bene essenziale quando la vita ci deporta in terre straniere, dopo che il grande sogno si è infranto, quando la speranza e la fede rischiano di spegnersi.
Ezechiele è fratello e figlio di Isaia e di Geremia. Condivide la loro grandezza spirituale, la potenza della parola, le persecuzioni. E, come e più di loro,  profetizza con tutto il corpo. Con la parola e con il silenzio, come quando la morte della moglie, "delizia dei suoi occhi", gli fa perdere completamente la parola. Parla saltellando, battendo le mani, restando muto e paralizzato, raccontando storie, mimando e suonando. È parola incarnata, corporeità, terra.
Sommario
Prefazione (S. Chemen).  Figli e figlie dell’uomo.  Il profeta, l’anti-Caino.  Tra il mantello e il cuore.  Ricordare è verbo di futuro.  La forza della seconda preghiera.  I poveri non sono maledetti.  Come un segno meraviglioso.  L’inganno della falsa gratuità.  Più grandi del nostro destino.  La tremenda bellezza dei patti.  La profezia del debito e dell’interesse.  Il nome dell’ultima fedeltà.  Mendicanti di credito e di fiducia.  La buona incompiutezza della vita.  Imparare a sostare e a vedere.  Sfiorando e toccando l’eternità.  Il nome dell’angelo non è economia.  Poggiati sull’albero della vita.  Quella speciale solidarietà dei profeti.  La regola aurea dell’anello debole.  La semantica della parola cuore.  Il canto delle ossa risorte.  Nonostante tutto, la vita.  La buona sacralità dell’ordinario.  Il valore e il prezzo della gratuità.  La profezia delle tasse e delle imposte.  Il cantico della laicità.  E il paradiso divenne città.  Bibliografia.
Note sull'autore
Luigino Bruni, professore ordinario di Economia politica all’Università Lumsa di Roma ed editorialista di Avvenire, è autore di saggi tradotti in una decina di lingue. Per EDB ha pubblicato: Le imprese del patriarca. Mercato, denaro e relazioni umane nel libro della Genesi (32018); Le levatrici d’Egitto. Un economista legge il libro dell’Esodo (32018); La sventura di un uomo giusto. Una rilettura del libro di Giobbe (52018); Una casa senza idoli. Qoèlet, il libro delle nude domande (32018); Dialoghi della notte e dell'aurora. Una rilettura di Isaia (22018), L’alba della mezzanotte. Il grido inascoltato del profeta Geremia (2019), Più grandi della colpa. Una rilettura del libro di Samuele (2020).

Silvina Chemen è rabbina di una comunità ebraica a Buenos Aires, in Argentina