I Viaggi di Beniamino Terzo

Presentazione di Claudio Magris. Traduzione e postfazione di Daniela Leoni

Pubblicazione:  23 ottobre 2017
Edizione:  1
Pagine:  216
Peso:  248 (gr)
Collana:  P6 Lapislazzuli  sezione: Narrativa
Formato:  132x200x12 (mm)
Confezione:  Brossura con bandelle
Altri autori:  Nota introduttiva di Claudio Magris  -  Tradotto con commento di Daniela Leoni
EAN:  9788810559154 9788810559154
€ 19,00 € 16,15
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descrizione
Spinto dalla lettura di favolosi libri di viaggio, Beniamino si avventura nel mondo accompagnato dal burlesco e assennato scudiero Senderl. Questa versione ebraica del Don Chisciotte è il capolavoro poetico di un’odissea comune alla letteratura yiddish, i cui eroi lasciano i piccoli e circoscritti borghi ebraici dell’Europa orientale per avventurarsi nel vasto e sconosciuto mondo. Non tanto per ricercare il nuovo, quanto per scoprire e accertare - sotto le apparenze, non di rado inquietanti, del diverso e del moderno - la presenza consolante di ciò che è già noto e familiare.
«Mendele è un classico; nei suoi racconti la vita non finisce mai, e l’avvicendarsi di riso e pianto è sempre intriso di significato. Ci insegna a ridere delle nostre sventure e questo riso è l’espressione della resistenza e dell’amore, di quella che Saba avrebbe chiamato "la calda vita"». (Claudio Magris)


sommario
Presentazione (C. Magris).  Prefazione (Mendele il Libraio).  I. Chi è Beniamino, da dove viene e come gli venne in mente improvvisamente di compiere un viaggio.  II. Come il nostro eroe divenne «Beniamino il Martire» e sua moglie «Selde l’Agune». III. Come Beniamino scelse come suo compagno Senderl, detto «la donna».  IV. Come Beniamino e Senderl lasciarono Tunejadovka. V. Che cosa capitò ai nostri viaggiatori, subito dopo il loro primo passo fuori dallo shtetl. VI. Beniamino riceve uno schiaffo. VII. Come per causa di Beniamino ci fu uno sconvolgimento nella politica. VIII. Come i nostri viaggiatori andarono mendicando di casa in casa.  IX. Come i meriti dei progenitori vennero in aiuto dei nostri due viaggiatori.  X. Urrà, Ebrei rossi!!!  XI. Cose stupende e meravigliose viste sul fiume Pjatignilovka.  XII. Come i nostri viaggiatori furono condotti al Bagno. XIII. Come i nostri viaggiatori furono arruolati, divenendo dei soldati.  XIV. «Tutto è bene quel che finisce bene!».  Postfazione (D. Leoni). Mendele Moicher Sfurim: il «nonno» della letteratura jiddish.  Glossario.
note sull'autore
Mendele Moicher Sfurim, che in ebraico significa «Mendele il venditore di libri» è lo pseudonimo di Sholem Yankev Abramowitsch (1833-1917), scrittore bielorusso di religione ebraica. Considerato il progenitore della moderna letteratura yiddish e delle letteratura in ebraico moderno, esordì come scrittore con racconti e saggi di denuncia sociale, temi che attraversano tutta la sua produzione e che spesso vengono affrontati con inconfondibile ironia.

Claudio Magris, germanista e scrittore, ha insegnato Lingua e letteratura tedesca nelle Università di Trieste e Torino. Studioso della cultura mitteleuropea e della tradizione ebraico-orientale, è autore di saggi, romanzi e racconti. È membro dell’Accademia dei Lincei e collabora con il Corriere della Sera.

Daniela Leoni insegna Letteratura chassidica all’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Ferrini» di Modena e ha insegnato Letteratura yiddish all’Università di Bologna.