Questo e-commerce utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di acquisto.
Utilizzando i nostri servizi accetti che i cookie vengano installati sul tuo dispositivo.
Informativa sui cookie
Hai disabilitato i cookie?

Sei in modalità privata?


Purtroppo in questo modo il tuo browser non è compatibile con il nostro sito.
Esci dalla modalità privata e ricarica la pagina

 {{itemCartEvent.titolo}} 
{{itemCartEvent.quantity}} copia nel carrello {{itemCartEvent.quantity}} copie nel carrello

Vedi il carrello

L' Immagine che uccide

La violenza come spettacolo dalle Torri gemelle all’Isis

Pubblicazione:  aprile 2017
Edizione:  1
Pagine:  144
Collana:  P6 Lapislazzuli
Formato:  112x180
Confezione:  Brossura con bandelle
Altri autori:  Tradotto da Eleonora Montagner
EAN:  9788810558881 9788810558881
non ancora disponibile
Descrizione
Un’immagine può uccidere? Può rendere assassini? Può essere considerata responsabile di crimini e di delitti?Dall’attacco alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001 alle stragi dell’Isis il terrorismo si è impossessato dello spazio mediatico. La morte distribuita ciecamente e l’esibizione dei gesti più selvaggi vengono proposti, come in una performance,  non solo ai governi e ai vertici militari, ma anche al pubblico inorridito e affascinato che guarda la televisione e naviga su YouTube.
Le battaglie che si svolgono sugli schermi orientano i cittadini a pensare il visibile e l’invisibile come legami determinanti nell’analisi politica. Per questo è necessario prendere sul serio la formazione degli sguardi, comprendere che cos’è un’immagine, quali rapporti intrattiene con la violenza e quali possibilità le restano di offrire libertà a una comunità non criminale.
Note sull'autore
Marie José Mondzain è filosofa e direttrice di ricerca al Centre national de la recherche scientifique (CNRS) di Parigi. Specialista di arte e immagini, si è occupata dell’iconoclastia bizantina e di rappresentazioni moderne. Tra i suoi libri tradotti in italiano: Immagine, icona, economia. Le origini bizantine dell’immaginario contemporaneo (Jaca Book 2006) e Il commercio degli sguardi (Medusa 2011).