Dai valori alle virtù

Un percorso tra rinnovamento e crisi

Pubblicazione:  24 novembre 2014
Edizione:  1
Pagine:  248
Peso:  212 (gr)
Collana:  P6 Lapislazzuli
Formato:  110x180x13 (mm)
Confezione:  Brossura
EAN:  9788810558249 9788810558249
€ 21,50 € 18,28
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descrizione
Il pensiero contemporaneo ha spesso confrontato – e talvolta contrapposto – valori e virtù, che esigono di essere riscoperti e argomentati nel loro nesso, alla confluenza tra uno slancio ideale che deve salvaguardare la capacità profetica rispetto al presente e un «realismo delle circostanze» capace di assumersi la responsabilità di vivere ciò che è proclamato a parole. Quel nesso permette di enunciare alcune tesi: 1) I valori non mancano e non sono in crisi, ma è difficile trovare uomini virtuosi capaci di incarnarli a servizio del reale bene della persona e della società; 2) Nessun nuovo ordo amoris (ordine del cuore, ordine dei valori, ordine delle cose significative e prioritarie) può essere proposto solo per sé, perché qualsiasi scelta individuale propone con efficacia una specifica idea di uomo; 3) Ogni etica è un’etica di rilevanza pubblica, anzi una etica pubblica essa stessa. Solo il virtuoso incarna i valori e per loro mezzo consegue un bene oggettivo, per sé e per gli altri. Egli interseca la libertà di scelta alla libertà di adesione: raccoglie cioè la provocazione, tipica delle etiche dei valori, a eleggere specifici aspetti della realtà escludendone altri, eppure sa anche perseverare nel bene, senza retrocederne, nelle situazioni che valorialmente non approverebbe, ma con cui deve esistenzialmente apprendere a mediare.
sommario
Introduzione. I. I valori e le virtù. 1. Una questione antropologica.  2. Sull’idea di crisi.  3. Valori o virtù?  4. L’intreccio semantico tra valori e virtù.  5. Un criterio di efficacia.  6. Un criterio di pertinenza.  II. I valori. 7. I valori: un comodo inganno?  8. I valori come «merito».  9. Il valore come «misura» e «convenienza».  10. Il valore come «forza».  11. Valori sopravvalutati.  12. Valori da sentire.  13. L’oggettività dei valori.  14. Il pluralismo dei valori.  15. La gerarchia dei valori.  16. Valori in conflitto.  17. La tirannia dei valori.  18. Dall’ordo amoris all’ordo cupiditatis.  III. Le virtù. 19. Le virtù come «abiti».  20. Le virtù come «giusto mezzo».  21. Le virtù come «discrezione».  22. La molteplice interdipendenza delle virtù.  23. Virtù graduali.  24. Le virtù come «eccellenza» e come «dono».  IV. Dai valori alle virtù. 25. Valori senza virtù e virtù senza valori.  26. Insiemi chiusi, insiemi aperti.  27. La funzione rivelatrice di valori e virtù.  28. Forme di immaturità assiologica.  29. La tirannia del valore unico e l’inconsistenza della virtù solitaria.  30. «Eredi senza testamento».  31. Valori senza storia e virtù senza maestri.  32. «Massime» che diventano «imperativi» e speranze confuse con desideri.  33. Valori forti e deboli.  34. I valori di vocazione e l’esigenza dell’incondizionato.  35. Libertà di scelta, libertà di adesione.  36. Dalla crisi al rinnovamento.  37. Ogni etica è pubblica (Conclusione).  Bibliografia.  
note sull'autore
Lodovica Maria Zanet, dottore di ricerca, collabora con il Dipartimento di Filosofia dell’Università Cattolica di Milano. A Roma lavora per la Postulazione Generale della famiglia salesiana, con l’incarico di redigere le Positiones sulle virtù eroiche o il martirio dei candidati agli onori degli altari. È autrice, tra l’altro, delle monografie Decifrare l’esperienza. Atti e vissuti in fenomenologia (Mimesis 2009), Immagini del sentire. Atti e abiti, infatuazioni e incantamenti (Ocd 2010), Al cuore delle cose, al centro della storia. Cinque meditazioni sul carisma carmelitano (Ocd 2012) e Le parole di Papa Francesco (EDB 2013).