La Saggezza delle lacrime

Papa Francesco e il significato del pianto. Presentazione di mons. Marcello Semeraro

Pubblicazione:  20 luglio 2015
Edizione:  1
Pagine:  184
Peso:  176 (gr)
Collana:  F5 Itinerari
Formato:  120x185x10 (mm)
Confezione:  Brossura
Altri autori:  Altro Marcello Semeraro
EAN:  9788810513484 9788810513484
Ultima ristampa:  2 novembre 2015
€ 15,30 € 13,01
Sconto:  15%
Risparmi: € 2,29 ogni copia
Descrizione
In piazza san Pietro e nel corso dei suoi pellegrinaggi nel mondo, papa Francesco è solito abbracciare, commosso e in silenzio, malati e bambini, anziani e poveri. E frequentemente, nei suoi discorsi pubblici, evoca il tema del pianto, arricchendo un «magistero delle lacrime» che si innesta nella plurisecolare tradizione della Chiesa e chiama direttamente in causa Francesco d’Assisi e Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti. «Solamente quando Cristo ha pianto ed è stato capace di piangere ha capito i nostri drammi». Da qui si comprende perché «certe realtà si vedono soltanto con gli occhi puliti dalle lacrime». Bergoglio non parla da antropologo e non dà spiegazioni teoriche sul linguaggio silenzioso che esprime la preoccupazione, l’impotenza e il dolore, ma anche l’amore, la fiducia e la tenerezza. E non si limita a parlare delle lacrime, ma parla attraverso le lacrime perché sapere piangere è grazia che appartiene a chi è capace di compassione e sensibile alle domande della storia. «Le lacrime di cui parla Francesco – commenta nella presentazione il vescovo Marcello Semeraro – non ci rimandano a un cristianesimo piagnone, ma a un cristianesimo desideroso di incontrare persone con le quali tuffarsi nell’acqua della misericordia di Dio».
Sommario
Presentazione. (M. Semeraro).  Introduzione. Un uomo che parla con le lacrime.  Lacrime «di»: i genitivi del pianto.  1. «Un tempo per piangere e un tempo per ridere» (Qo 3,4): lacrime di gioia.  2. «Uscito fuori, pianse amaramente» (Lc 22,62): lacrime di pentimento e di perdono. 3. «Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo» (Lc 2,48): lacrime d’inquietudine d’amore.  4. «Lo restituì a sua madre» (Lc 7,15): lacrime di fedeltà.  5. «Nel tuo otre raccogli le mie lacrime» (Sal 56,9): lacrime di compassione.  6. «Asciugherà ogni lacrima dai loro occhi» (Ap 21,4): lacrime di consolazione. 7. «La vostra tristezza si cambierà in gioia» (Gv 16,20): lacrime di beatitudine.  Il pianto di Dio. 1. Dio è persona.  2. Dio persona è Padre misericordioso.  3. Dio persona è Padre misericordioso che sa piangere.  Il Pianto della Chiesa.  1. La Chiesa pellegrina e il pianto della penitenza.  2. La Chiesa sposa e il pianto della vedovanza.  3. La Chiesa madre e il pianto della memoria.  Il pianto dell’uomo.  1. I luoghi.  2. L’assenza. 3. Il desiderio.  Conclusione.  Il pianto di Maria.
Note sull'autore
Luca Saraceno, rettore della basilica santuario Madonna delle lacrime di Siracusa, insegna Ermeneutica filosofica e Storia della filosofia moderna e contemporanea allo Studio teologico San Paolo di Catania. È inoltre docente invitato di Filosofia sistematica all’Istituto superiore di scienze religiose San Metodio di Siracusa. Ha pubblicato La vertigine della libertà (Giunti 2007) e La Passione di Gesù nelle sue relazioni (Paoline 2013).