Matrimonio e misericordia

Divorzio, nuove nozze e prassi della Chiesa

Pubblicazione:  20 luglio 2015
Edizione:  1
Pagine:  72
Peso:  86 (gr)
Collana:  M2 Cammini di Chiesa
Formato:  110x185x6 (mm)
Confezione:  Brossura
EAN:  9788810512395 9788810512395
Ultima ristampa:  19 ottobre 2015
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Descrizione
Nella Chiesa dei primi secoli, il marito di una donna infedele aveva la possibilità di ripudiarla – l’adulterio poneva fine al matrimonio in maniera irreversibile – e di vivere una nuova unione. In tutti gli altri casi, gli «adulteri» venivano sottoposti a una penitenza pubblica e ammessi alla riconciliazione e all’eucaristia dopo un certo periodo di tempo. Sulla base della testimonianza di Cipriano, intorno alla metà del III secolo esistevano due orientamenti: uno più rigorista, che si esprimeva soprattutto nelle comunità eretiche o scismatiche ed escludeva in alcuni casi la possibilità della riconciliazione, e uno più misericordioso, che riconosceva alla Chiesa la possibilità di rimettere tutti i peccati, anche i più gravi. Conoscere la prassi antica, indicata dal concilio di Nicea, consente di prefigurare anche per la Chiesa cattolica un nuovo approccio al problema del divorzio e del nuovo matrimonio, passando dall’attuale sistema giuridico a un più evangelico sistema penitenziale, come avviene da sempre nelle comunità cristiane d’Oriente.
Sommario
Gli scherzi dello Spirito. Papa Francesco e il giubileo della misericordia.  1. La persona umana centro e vertice della creazione.  2. Il matrimonio per il bene e la felicità della persona.  3. I matrimoni falliti e la misericordia del Signore e della Chiesa.  4. Una riforma nella Chiesa cattolica.  5. I primi secoli della Chiesa: monogamia e riammissione all’eucaristia in un secondo matrimonio.  6. Il canone 8 del primo concilio di Nicea. 7. La responsabilità degli sposi in ordine al matrimonio.  8. Un fondamento teologico per un cammino penitenziale. Il passaggio a un sistema penitenziale. Conclusione. Un nuovo inizio è possibile? E se fosse la seconda unione ciò che Dio ha veramente unito?  Appunti per una ricerca bibliografica.
Note sull'autore
Giovanni Cereti, sacerdote, dottore in Teologia dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana, è stato docente di Ecumenismo e dialogo interreligioso in diversi atenei e istituti teologici, fra i quali l’Istituto di Studi Ecumenici di Venezia e la Facoltà Teologica Marianum di Roma. Nel 1976 ha iniziato il cammino della Fraternità degli Anawim e nel 1980 ha fondato la sezione italiana della World Conference of Religions for Peace. Per EDB ha pubblicato Le Chiese cristiane di fronte al papato. Il ministero petrino del vescovo di Roma nei documenti del dialogo ecumenico (2006), Per un’ecclesiologia ecumenica (22003) e Matrimonio e indissolubilità (nuova edizione 2014). Ha inoltre curato con Sever J. Voicu gli Enchiridion Oecumenicum 1 (32004) e 2 (22000) e con James F. Puglisi gli Enchiridion Oecumenicum 3 (22004), 4 (21999), 7 (2006), 8 (2007) e 10 (2010).