I Limiti dell'innocenza

Il peccato involontario nel pensiero cattolico e nella tradizione orientale

Pubblicazione:  7 marzo 2011
Edizione:  1
Pagine:  200
Peso:  278 (gr)
Collana:  C5 Etica teologica oggi
Formato:  140x210x14 (mm)
Confezione:  Brossura
EAN:  9788810406113 9788810406113
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Descrizione
Nel pensiero morale cattolico il soggetto risponde dei suoi atti in quanto sono volontari. Il peccato involontario, pertanto, non è imputabile moralmente al soggetto, non può essere oggetto di penitenza e non necessita di perdono. Involontario è anche il male causato da coscienza invincibilmente erronea, che pure è norma di condotta. Tale dottrina, che ancora domina il pensiero teologico-morale cattolico, ha suscitato negli ultimi anni molto disagio e difficoltà varie. Non casualmente l’allora card. Ratzinger e papa Giovanni Paolo II hanno espresso dubbi su di essa, giacché sembra togliere consistenza e tragicità al male provocato dall’uomo. Una rilettura integrale della questione è resa possibile dalla tradizione teologica delle Chiese ortodosse, che hanno conservato la nozione di peccato involontario, un peccato del quale costantemente si chiede penitenzialmente perdono a Dio nelle celebrazioni liturgiche e sacramentali. Segno della debolezza originaria dei figli di Adamo, il peccato involontario costituisce pur sempre un male addossabile all’uomo e al suo agire. L’autore analizza le fonti e i concetti che sostengono la posizione della tradizione ortodossa, così come appaiono nella liturgia, nella letteratura patristica e nella teologia ortodossa contemporanea. Nella conclusione, esprime la convinzione che tale tradizione può aiutare a ritrovare la percezione adeguata della serietà del male, di ogni male, anche di quello del quale l’uomo è causa pur non facendolo oggetto del suo volere.
Sommario
Un fatto, per cominciare…  Introduzione. Il peccato involontario nel pensiero cattolico: dalle certezze del passato al disagio odierno.  I. Il «peccato involontario» nella liturgia orientale.  II. Le radici greche del «peccato involontario».  III. Il «peccato involontario» nella tradizione orientale del primo millennio.  IV. Il «peccato involontario» nella teologia ortodossa contemporanea.  Oltre il disagio e lo scandalo. Per una conclusione.  Appendice.  Indici
Note sull'autore
BASILIO PETRÀ (Arezzo 1946), figlio di genitori greci, laureato in filosofia e dottore in teologia morale, è presbitero della diocesi di Prato. È professore ordinario di teologia morale fondamentale e di morale familiare presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale (Firenze); dal 1979 è docente invitato di teologia morale patristica greca presso l’Accademia Alfonsiana (Roma); dal 1992 tiene corsi di morale ortodossa presso il Pontificio Istituto Orientale (Roma). È consultore della Congregazione per le Chiese orientali cattoliche, professore invitato presso l’Istituto ecumenico San Nicola di Bari, membro del Board of Governors dell’Intams (International Academy for Marital Spirituality) di Bruxelles. I suoi ambiti di ricerca e di pubblicazione sono la teologia morale, la tradizione ortodossa e la teologia del matrimonio. Presso le EDB ha pubblicato: Tra cielo e terra. Introduzione alla teologia morale ortodossa contemporanea (1992); Il matrimonio può morire? Studi sulla pastorale dei divorziati risposati (1996); Preti sposati per volontà di Dio? Saggio su una Chiesa a due polmoni (2004); La penitenza nelle Chiese ortodosse. Aspetti storici e sacramentali (2005); La Chiesa dei Padri. Breve introduzione all’Ortodossia (2a ed. aumentata, 2007) e La contraccezione nella tradizione ortodossa. Forza della realtà e mediazione pastorale (2009).