Quale cultura per il fine vita?

Prefazione del card. Dionigi Tettamanzi

Pubblicazione:  19 settembre 2011
Edizione:  1
Pagine:  88
Peso:  150 (gr)
Collana:  M3 Fede e annuncio
Formato:  140x215x9 (mm)
Confezione:  Brossura
Prefazione di:  Dionigi Tettamanzi
EAN:  9788810203590 9788810203590
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Descrizione
«Si tratta di riscoprire e rilanciare una pedagogia che faccia posto alla morte e ai suoi significati. In questo modo “l’arte di morire” farà parte di un capitolo fondamentale e irrinunciabile “dell’arte di vivere”: si potrà cogliere la vita, dal primo all’ultimo istante e in ogni sua condizione, come dono e compito che Dio affida all’uomo perché lo accolga e lo adempia come espressione e realizzazione dell’amore a Dio e ai fratelli» (dalla Prefazione del card. Tettamanzi). Il volume propone gli atti del convegno «Quale cultura per il fine vita? 30 anni di Iura et bona» (Milano, 9.10.2010), che ha visto il coinvolgimento di esperti nel campo filosofico, teologico, medico e pastorale. Con la dichiarazione Iura et bona la Congregazione per la dottrina della fede si esprimeva infatti sul valore della vita umana, l’eutanasia, l’utilizzo degli analgesici e l’uso proporzionato dei mezzi terapeutici. Il tema è di fondamentale importanza e continua a suscitare grande dibattito sui media anche a motivo del disegno di legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento.
Sommario
Prefazione (card. D. Tettamanzi).  Saluto (mons. P. Cresseri).  Introduzione. Il coraggio di una proposta (E. Monti).  Prolusione (G. Merisi).  La morte nell’attuale contesto culturale: la Iura et bona e la dottrina della proporzionalità delle cura (M. Reichlin).  Il morire e la complessità delle questioni mediche (A. Anzani).  Persona, malattia e coscienza morale (A. Fumagalli).  Conclusione: La doverosità di proseguire il cammino (E. Monti).
Note sull'autore
Il SERVIZIO PER LA PASTORALE DELLA SALUTE, nell’ambito del Settore per la Vita Sociale dell’Arcidiocesi di Milano, è l’organismo preposto a promuovere, coordinare e accompagnare la proposta pastorale della Diocesi nel campo della cura per la salute. I suoi compiti si estendono dallo studio dei problemi etici e pastorali, riguardanti le principali tematiche bioetiche, alla formazione degli operatori della pastorale della salute e dei volontari, al sostegno all’animazione pastorale del territorio (parrocchie, decanati), alla collaborazione con gli enti ospedalieri, civili e religiosi, per quanto concerne la pastorale degli ammalati.