Aver cura di sé

Per aiutare senza burnout

Pubblicazione:  26 gennaio 2009
Edizione:  1
Pagine:  112
Peso:  164 (gr)
Collana:  M3 Fede e annuncio
Formato:  140x213x7 (mm)
Confezione:  Brossura
EAN:  9788810203484 9788810203484
Ultima ristampa:  26 gennaio 2009
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Descrizione
Chi svolge una delle professioni cosiddette di aiuto sa bene cosa significa burnout: è il rischio a cui è soggetto ogni operatore sociale di «bruciarsi», ovvero esaurire le energie fisiche e intellettuali, non reggere psicologicamente al peso emotivo di condizioni spesso disperate del paziente che ha in cura o della persona che sta aiutando e che possono metterne a dura prova l’equilibrio e il benessere psico-fisico. Secondo l’imperativo evangelico «Ama il prossimo tuo come te stesso», l’amore verso se stessi è condizione indispensabile per amare gli altri, e già gli antichi greci ammonivano l’uomo sull’importanza della conoscenza di sé. Il volume, di facile lettura e ricco di utili suggerimenti e spunti per riflettere, propone un percorso coinvolgente e accurato sul difficile tema della compassione verso il prossimo, con un taglio non solo psicologico. Attraverso un efficace excursus si indaga l’humus storico e biblico e l’evoluzione etico-filosofica dell’approccio alla cura di sé e degli altri, con un affresco sulla figura del medico nell’antichità e sulla portata rivoluzionaria del farsi prossimo come lo intende Gesù, fondamento di ogni relazione di amore.
Sommario
Introduzione. Farsi prossimo (L. Sandrin).  I. Aiutare gli altri. Il rischio di bruciarsi (L. Sandrin).  1. Aiutare gli altri.  2. Le fluttuazioni dell’empatia.  3. Qualcuno si brucia.  4. Cetrioli nell’aceto.  5. Un tipo di difesa.  6. Anche i familiari si bruciano.  7. Il contatto con il limite.  II. «Medico, cura te stesso» (Lc 4,23a). Prospettiva biblica ed extrabiblica (N. Calduch-Benages, MN).  1. Il medico nelle civiltà antiche.  2. Il medico nell’Antico Testamento.  3. Il medico nel Nuovo Testamento.  4. Gesù nella sinagoga di Nazaret (Lc 4,16-30).  5. Un proverbio famoso sulla bocca di Gesù (Lc 4,23a).  6. «Abbi cura di te».  III. La cura di sé. Prospettiva etica (F. Torralba Rosellò).  1. Questioni preliminari.  2. La cura di sé: sintesi storica.  3. La vulnerabilità, fondamento della cura.  4. Il principio etico della vulnerabilità.  5. Epifanie della vulnerabilità.  6. Morfologia della vulnerabilità.  7. L’etica della cura dell’altro.  Postilla finale.  Bibliografia.  IV. Per non bruciarsi. Alcune attenzioni (L. Sandrin).  1. È importante conoscere.  2. La forza di resistere.  3. L’importanza della relazione.  4. Abbiamo bisogno degli altri.  5. Condividere significati e valori.  6. Le richieste che ci abitano.  7. Se il chicco di grano.  8. Riscoprire le sorgenti.  Conclusione.  Abbi cura di te! (L. Sandrin).
Note sull'autore
Luciano Sandrin è professore di psicologia della salute e della malattia al Camillianum (Roma) e presidente dell’Istituto internazionale di Teologia pastorale sanitaria (Roma). Nuria Calduch Benages è docente di Sacra Scrittura alla Pontificia Università Gregoriana, con riconosciuta competenza sui libri sapienziali. Francesc Torralba Roselló è docente di filosofia all’Università Ramón Llull (Barcellona) e ricercatore all’Istituto Borja di bioetica (Esplugas de Llobregat).