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Vita quotidiana di un maestro neoplatonico

Le radici tardoantiche dell’educazione. Introduzione di Carlo Altini

Pubblicazione:  20 marzo 2017
Edizione:  1
Pagine:  80
Peso:  84 (gr)
Collana:  P6 Lapislazzuli
Formato:  110x180x5 (mm)
Confezione:  Brossura
Altri autori:  Introduzione di Carlo Altini  -  Tradotto da Stefano Suozzi
EAN:  9788810558973 9788810558973
€ 9,50 € 8,07
Sconto:  15%
Risparmi: € 1,43 ogni copia
Descrizione
Il pensiero pedagogico moderno si è spesso richiamato a Socrate e all’antichità classica per giustificare alcune delle sue intuizioni. Eppure è nell’antichità detta «tarda», un mondo ben lontano dall’atmosfera di piacevolezze a volte mordaci del passato, che si sono gettate le basi di un modo di concepire l’insegnamento che ci riguarda ancora oggi. Sono infatti le scuole filosofiche neoplatoniche, attive tra IV e VI secolo d.C nel Mediterraneo orientale, tra Atene, Alessandria d’Egitto, la Siria e la Mesopotamia, ad aver conosciuto un modello di organizzazione e programmi strettamente codificati. Quest’ultimo rifugio della cultura ellenica, vale a dire del paganesimo alla sua conclusione, proteso in un ultimo tentativo di reazione contro la definitiva cristianizzazione dell’Impero, ha notevolmente influenzato il Medioevo e ha sottolineato il carattere fondamentalmente asimmetrico della relazione pedagogica. Questo breve saggio introduce alla vita quotidiana di un maestro neoplatonico, che, per ragioni diverse, è sempre anche una guida spirituale o un direttore della coscienza il cui compito non è soltanto istruire, ma anche formare sul piano morale e spirituale.
Sommario
Introduzione (Carlo Altini).  I. Dall’antichità classica alla tarda antichità.  II. Scholé: la scuola come scelta di vita.  III. La formazione in epoca classica: natura, dottrina, esercizio.  IV. Insegnare la virtù.  V. Il progresso psicologico e spirituale dell’allievo.  VI. Il programma nella scuola neoplatonica.  Conclusione.  Bibliografia.
Note sull'autore
Philippe Hoffmann è direttore di studi all’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, dove coordina l’area di ricerca «Filosofie e teologie antiche, medievali e moderne» e dirige il Laboratorio di Storia e antropologia dei saperi, delle tecniche e delle credenze. Co-direttore della Revue de philologie, de littérature et d'histoire anciennes, è membro di redazione delle riviste Academia, Philosophie antique e Dionysius. Oltre alla traduzione francese del Commentario alle Categorie di Aristotele di Simplicio, ha curato Le rire des anciens (1998); Recherches de codicologie comparée. La composition du codex au Moyen Âge (1998) e Pluralisme religieux. Une comparaison franco-vietnamienne (2013).