|
|||||||||||
|
|||||||||||
In copertina In questa pagina:
La chiesa "ascolta" i giovani
È innegabile la disaffezione dei giovani nei confronti della chiesa e verso un certo modo di vivere la fede. La distanza con il mondo degli adulti. La comunità cristiana è chiamata ad “intercettare” il variegato pianeta giovani. Se la chiesa ha ancora “bisogno” dei giovani per avere futuro, è indispensabile che essa ascolti il loro “grido”.
(leggi l'editoriale) La riforma delle superiori
Il 4 febbraio scorso è stato presentato ufficialmente dal Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini il progetto di riforma delle scuole superiori. Non senza una certa enfasi, è stata richiamata la precedente riforma Gentile del 1923 come termine di paragone per le modifiche messe in campo dall’attuale governo. La percezione della gravità della situazione educativa in cui versano le giovani generazioni non traspare nelle riflessioni che stanno accompagnando il varo di questa riforma.(leggi l'articolo)
La Ru486 pillola abortiva
La nostra società con le sue numerose trasformazioni sociali ed etiche ha influito anche sulla consapevolezza morale dell’aborto. Tanti i fattori che hanno offuscato il vero senso della vita umana: dalla pratica clandestina dell’aborto alla rivendicazione del diritto della donna ad abortire, dall’esclusione nella scelta dell’altro partner alla non accettazione del bambino malformato. Attualmente, la donna si ritrova a gestire individualmente la situazione, senza un adeguato coinvolgimento dell’uomo, quasi si trattasse di un intervento tra tanti sul proprio corpo. Purtroppo sono poi risapute le conseguenze non solo fisiche, ma soprattutto quelle sulla psiche femminile (sensi di colpa, rimorsi di coscienza, stati depressivi). Albert Camus l'uomo interrogante
Il cinquantenario della morte di Albert Camus, avvenuta il 4 gennaio 1960, non è passato inosservato e le iniziative culturali Oltralpe non sono mancate, anche se i giornali francesi hanno parlato più della proposta di Sarkozy di trasferire i suoi resti nel Pantheon.
In Italia i toni sono stati più dimessi, in linea forse con una generazione che lo legge poco o per niente, catturata da un panorama letterario evanescente, dove prevalgono temi leggeri e sentimenti a buon mercato. Se però ci si imbatte nello scrittore franco-algerino, ci si accorge da soli del suo valore e di quanto siano attuali alcuni temi della sua opera. Umanista convinto, inquieto e interrogante sulla reale condizione umana, che percepisce in modo angosciato ma non disperato, egli non ha mai seguito né la moda né le ideologie. Ha preferito anzi criticarne la cecità di fronte a quella che reputava essere la rappresentazione reale dei fatti, perché «l’uomo innocente e concreto vale più di tutte le ideologie» e perché «ci sono negli uomini più cose da ammirare che da disprezzare».(leggi l'approfondimento) | |||||||||||