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'Donna e amore nella Bibbia' vince il premio Capri-San Michelesezione Storia e Antropologia.
La Giuria della XXVI edizione del premio Capri San Michele, presieduta da Francesco Paolo Casavola e composta da Grazia Bottiglieri Rizzo, Ermanno Corsi, Vincenzo De Gregorio, Lorenzo Ornaghi, Marta Murzi Saraceno, Raffaele Vacca, ha deciso di assegnare al volume 'Donna e Amore nella Bibbia' di Andrea Milano, il premio Capri San Michele per la sezione Storia e Antropologia. Il premo è stato consegnato il 26 settembre 2009.
'Genesi. E la luce fu!' vince il premio «Fede a strisce»indetto dal festival Cartoon Club per opere a fumetti di natura religiosa.
La giuria ha premiato Roberto Battestini per «aver avuto il coraggio di rappresentare l'inizio di tutte le cose con garbo e semplicità, riuscendo a parlare delle cose di questo mondo con la sapienza dei semplici nel Signore» [24 luglio 2009].
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Dal 1° febbraio, la nuova BIBBIA DI GERUSALEMMEcon nuova traduzione CEI, nuove introduzioni, nuovi commenti e note tematiche dell'École Biblique di Gerusalemme, ampliati sulla base delle ricerche più avanzate.
Tradotta in tutte le lingue del mondo cristiano, la Bibbia di Gerusalemme è universalmente la più diffusa.
Per il rigore degli studi e l’affidabilità dei ricercatori che vi hanno lavorato è la più amata dai credenti, la più consultata dagli esperti, la più frequentata dal pubblico laico. Si chiama Bibbia di Gerusalemme perché è il frutto del lavoro degli studiosi dell’École Biblique, la Scuola biblica e archeologica che ha sede a Gerusalemme, poco fuori dalla Porta di Damasco, gestita con una forte impronta internazionale dai padri domenicani francesi. Le varie parti che la costituiscono insieme concorrono a farne un’opera unica, nel suo genere. Le introduzioni, poste prima dei singoli libri o di gruppi di libri, chiariscono quali fatti storici, quali ambienti letterari, quali tradizioni religiose o quali personaggi hanno contribuito alla redazione del testo biblico. I rimandi ai versetti di altri libri della Bibbia sono di supporto all’approfondimento e alla dilatazione del testo letto: vengono usati come suggeritori di un senso che potrebbe sfuggire. Le note chiave a piè di pagina costruiscono un percorso tematico all’interno di tutta la Bibbia, favoriscono una visione sintetica e d’insieme tra tutti i libri che costituiscono l’Antico e il Nuovo Testamento, evitano che il lettore si perda nel particolare del singolo libro e lo accompagnano a capire che la Bibbia è un libro fatto da tanti libri. Nell’edizione italiana, sono state ulteriormente ampliate per fornire elementi di aiuto alla comprensione delle scelte operate dalla nuova traduzione della CEI, che costituisce il testo biblico. Xilografie di grande valore artistico, tratte da una Bibbia del 1600 e realizzate da disegnatori e incisori italiani, introducono visivamente l’apertura dei libri biblici. Merito della nuova edizione della Bibbia di Gerusalemme è la grande attenzione con cui accoglie i mutamenti intervenuti negli studi biblici lungo i cinquant’anni che separano dalla nascita dell’opera a oggi. Le introduzioni e i commenti proposti possono infatti essere usati per individuare i filoni su cui esistono tra gli studiosi sensibilità e posizioni rinnovate. Le note critiche, ancor più che nella precedente edizione, evidenziano e cercano di risolvere i problemi storici, filologici, di trasmissione testuale, per poi affrontare i nodi culturali e teologici con grande attenzione alle odierne ricerche sul linguaggio. |
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